lunedì 27 ottobre 2008

LA SUPPOSTA DI ANGELO


Senza dubbio quest’ultima gara è stata sorprendente e per essa non si può fare un bilancio sicuro come per tutte le altre, o almeno così sembrava fino a quasi mezzora dalla fine, quando tutte le cause che hanno determinato il risultato sembrano essere state stravolte. Però si possono notare gli elementi che comunque hanno influito di più sul punteggio.

All’inizio sembravano squadre equilibrate: due punte, due mediani, un difensore caratteristico e portiere di ruolo; ma non è stato proprio così. Ubaldo ha limitato la sua mobilità per evitare altre noie alla caviglia (la sua partita é stata dignitosa ma in condizioni migliori, probabilmente avrebbe subito meno goal) e Francesco e Fabio, utili in fase d'attacco, hanno tenuto il loro baricentro più avanzato del dovuto, così coprendo a fatica la difesa. Diversa la situazione dall'altra parte, dove il
sodalizio Stefano-Filippo é stato salutare all'attacco (importante la vellutata precisione di quest'ultimo nei passaggi e nei tiri) e Diego e Corrado hanno dimostrato di saper tornare e coprire in difesa e sulle fasce (comunque buonissimo il loro apporto in attacco e per l'attacco).

In quasi i primi tre quarti della partita la squadra di Gianzo ha mostrato forte solidità e complicità in difesa e per i motivi già esposti ha riportato un congruo vantaggio. Qui, Andrea e i suoi avrebbero dovuto fare affidamento sulla palla a terra e sul pressing, più che contare sui lanci piazzati, facilmente respinti. Ciò nonostante attorno a metà partita Franco, Antonio e Andrea hanno cominciato a frasi più pressanti (pur non modificando molto il loro assetto di gioco), giungendo ad un solo goal di svantaggio. E'soprattutto in questa fase che Gianzo ha dimostrato d'essere stato uno degli artefici della vittoria, con parate "provvidenziali" e difficili, quando Angelo (e qualche volta anche Rado) non sempre é riuscito a controllare le folate di Andrea e non ha potuto nulla sulle bordate"fuori spazio"di Antonio (una sua vecchia arma).

Andrea
e i suoi hanno la remora di non aver puntato dall'inizio più su palla al piede, velocità e passaggi corti; mentre la compagine di Gianzo pur avendo vinto (ed avendolo ovviamente meritato), non può fregiarsi pienamente del risultato, perché con qualche facilitazione, ha rischiato tre volte il pareggio.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

OTTIMA SUPPOSTA ANJUICCHIO! QUESTA VOLTA SONO PROPRIO DACCORDO CON TE, OTTIMA LETTURA DELLA PARTITA
E STATA UNA GARA RICCA DI EMOZIONI E COMBATTUTISSIMA! COMPLIMENTI A TUTTI
stefano

janz83 ha detto...

Analisi che condivido completamente, complimenti all'ottimo angelo.
Il fatto che nel finale abbiamo mollato un pò è estremamente evidente... per fortuna questa volta ci è andata bene :D

Unknown ha detto...

bella supposta, condivido!
Unica cosa: non ho limitato la mobilità per non ledere la caviglia, è che come al solito appena mi faccio male ad essa, non riesco a fletterla e a correre, quindi divento un palo (infatti Diego se ne è accorto e ha tentato di farmi due gola dalla distanza)