mercoledì 19 novembre 2008

LA SUPPOSTA DI ANGELO

Partita singolare quella di sabato 15 novembre. Per la prima volta nessuna squadra ha avuto il portiere. Quadrilatero morbido e concreto lo schema dei giocatori di Andrea, più allungata ed offensiva la disposizione di Diego e i suoi, con Filippo elemento centrale.
All’inizio è sembrato ad Andrea, che si dovesse far fatica anche solo per incassare un pareggio, ma s’è rivelata pura apparenza. La sua compagine, nonostante abbia avuto il baricentro sul centrocampo-difesa è riuscita a frammentare le azioni d’attacco avversarie dietro e ad isolare la difesa opposta avanti, causa l’articolazione di posizioni ed arguti passaggi smarcanti; caratteristiche esaltate dall’"accompagnamento" di Antonio (probabilmente ci sarebbero state anche senza, ma lui ha raddoppiato il potenziale). In aggiunta a ciò, sulla fascia i fastidi sono stati aggravati da Francesco.
Gli sconfitti sono stati troppo lunghi, accentuando la frammentazione in attacco (a volte anche in difesa) quando, con Filippo e Alessandro avrebbero potuto già tentare manovre avvolgenti a "squadra compatta", passaggi corti e tiri a media distanza. Infatti quelle poche volte che ciò è accaduto ci son stati i problemi maggiori per Andrea (e i goal). I tentativi sulle fasce son stati poco utili.
Appena dieci minuti dopo l’inizio della pioggia forte (sottofondo e forse memoria della partita) la squadra d’Andrea s’è un pò rilassata e qualche goal subìto, anche per sbaglio, ha dato impressione di ribaltoni. Qui è stata importante l’azione morale e fisica di Antonio, che ha dato sicurezza confermandosi uomo-partita. La squadra sconfitta, invece, ha poco da recriminare perché difficilmente si può capire subito dove le cose non vanno.
Al di là del risultato, la partita è comunque stata della squadra vincente; con un esito diverso i resoconti non cambierebbero di molto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

analisi perfetta agiulicchio!!

andrea