E chi l’avrebbe detto?
Questa è la frase sulla bocca di tutti, quando si parla dell’ultima gara al De Palo.
Le squadre erano quasi del tutto equlibrate; quella di Gianzo leggermente più mobile e dalla difesa “discesista” (caratteristica, quest’ultima, meno evidente nell’altra compagine), quella di Michele con Fabio un po’ piu indietreggiato rispetto a Francesco.
Nel primo quarto d’ora Michele è stato trafitto quattro volte, causa la velocità, l’estro e l’elasticità di Filippo e dei suoi, nonché qualche errore di coordinazione della sua difesa limitata a soli due, tre uomini. In questa fase e in alcune azioni successive (che quasi sempre sono scaturite nel goal) è sembrato che ci fosse sempre uno dei gianzi più avanzato dei difensori e non controllato, pronto a ricevere palla e tirare o a dare l’uno-due. Le lunghe distanze e la velocità degli avversari hanno messo per tutta la partita in serie difficoltà Angelo e Fabio.
Ma il largo distacco è stato, più d’una volta, solo un’illusione. La decisione affettuosa ed intelligente di Andrea, di piazzarsi come libero ha spinto la difesa a proporsi utilmente nel centrattacco e Manu, quasi dimenticato, ha approfittato degli spazi per colpire coi suoi giochetti. Ed ecco magicamente veder ridotta la differenza reti ad un solo goal. Da lì una partita strana, fatta di capovolgimenti di fronte, di dilagamenti dei gianzi, causati spesso da tiri a media distanza di Filippo imprendibili da chiunque ed improvvisi, silenziosi recuperi di Andrea, la cui difesa ha mostrato a tratti pericolose carenze (soprattutto in corsa, dove Diego, Filippo e Corrado hanno fatto poca fatica a passarsi la palla, facilitati dalle proprie caratteristiche tecniche) e insufficiente coordinazione ma ha sempre retto bene sotto porta; difesa che ancora una volta ha mostrato uno scollamento (molto inferiore a partite come il triangolare) dall’attacco ed in cui al centrocampo è stata importante la caparbia di Francesco nell’uno contro uno. Sembra quasi essere stata la partita in cui avrebbe vinto chi sarebbe stato più bravo a segnare, perché le difese son state stranamente più in ombra rispetto ai restanti reparti. Il pareggio è stato quasi un dono per gli uomini di Andrea, più bravi nell’approfittare delle pecche difensive degli avversari, ma anche imprecisi.
Maggiore abilità ed allenamento di Fabio ed Angelo avrebbero creato qualcosa in più e forse sarebbe finita diversamente. Invece Filippo e i suoi avrebbero potuto far più attenzione alla difesa in alcune azioni e bloccare qualche azione di troppo sulle fasce ma data la loro prestazione non si può chiedere molto di più.
13-13 è un bel risultato simbolico; menomale che ogni tanto finisca così. L’appuntamento è per la prossima grande sfida.
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1 commento:
dai ora postate tutto ciò che riguarda la partita di sabato!
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